Sagra

Situazione: sagra del rione del paesello

Mentre ceno mi guardo intorno, abbiamo vari tipologie di umani fra i quali spiccano sovrani:

  • papi che sanno di essere dei gran fighi e quindi ostentano la propria prole, dolcezze fintissime mentre si sincerano di essere guardati, ammirati… Quasi tutti accompagnati da mogli/fidanzate cesse ma acchittatissime per l’occasione (per acchittate intendo cose tipo:camicetta di raso marrone a pois bianchi, con addosso tutto l’oro del mondo sotto forma di catenine, anelli, orecchini, bracciali, collane e varie ed eventuali)
  • coetanei/e single (assolutamente da salutare quasi tutti/e per prendere ennesimi accordi per uscite/aperitivi/brunch/apericena/pranzi/cene/vernissage/mostre del trattore a cingoli che non si faranno MAI) o coetanei/e con un miliardo di figli (se possibile evitare con cura, saranno loro che ti chiederanno “ma te allora? ancora niente? fallo un figlio, guarda una gioiaaaaaaaaaaaaa infinita!”)
  • ragazzette in pantaloncini e maglietta legata sopra la vita col classico nodo sul lato (chefataaaaaantoFiga) con gambe kilometriche che ridono beate ignare del futuro di merda con cellulite annessa che le aspetta (rideterideteridete)
  • gente varia da bordo pista del liscio. Sulla gente da bordo pista quando si balla il liscio alle sagre, potrei fare un post intero, è un mondo complicato con tutte regole interne a parte. C’è una scala sociale ben definita, una mafia della mazurca se vogliamo. C’è chi va tutte le sere ma non balla mai, è li solo per guardare e odiare chi balla, non consuma nemmeno l’acqua se non è portata da casa; c’è chi balla sempre, A ROTA, non si ferma nemmeno un secondo e sui grandi classici come la macarena vorrebbe fermare il mondo intero e farsi ammirare; c’è l’omino (si di solito ci sono solo uomini dai 60 anni in su) che va tutte le cazzo di sere sperando di poter abbracciare qualche ragazza e ricordare i bei vecchi tempi (quasi sempre il tutto è accompagnato da doppi sensi hot MAI velati). E qui mi fermo non vorrei divagare troppo.

Questi esempi ponno bastà? Io direi di si mi, faccio tristezza da sola a rileggere ste quattro righe… Ma ricordo anche che ero affascinata nel guardare tutto quello che ho provato a descrivere. La razza umana non smetterà mai di stupirmi. E non credo che smetterò mai di osservare e provare ad analizzare le dinamiche che possono regolare l’incedere dei nostri percorsi personali e pubblici.

P.S.: Ho mangiato glutine, posso scrivere quello che voglio, in questo momento sto soffrendo.

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