Ieri meno dieci, oggi meno nove.

Avevo voglia di te. Della tua bocca, delle tue mani e dei tuoi occhi.

foto iphone al 19-08-2016 067Sì i tuoi occhi mi confondono. Mi imbarazzano, mi scrutano, mi emozionano, ogni tanto mi sembra che mi conoscano molto bene. A volte ho paura che possano soffermarsi suoi miei difetti, i miei innumerevoli difetti. Le mie cosciotte, i miei fianchi non proprio definiti, la pancia e le braccia, fino ad arrivare ai brufoletti che amano adornare il mio viso, specialmente in periodo premestruale. Sono sempre loro, i tuoi occhi, a parlare al tuo posto di tanto in tanto. Tu sei poco loquace, sei riflessivo, tendenzialmente calmo e pacato; i tuoi occhi sono così vivaci e curiosi, oserei dire che hai degli occhi rumorosi. Fanno rumore quando si spalancano per la sorpresa, o quando vengono strizzati per le risate e formano quelle rughette ai lati del tuo viso che mi piacciono da morire.

I tuoi occhi sono instancabili, non li chiudi mai. Nemmeno quando mi baci o mentre facciamo l’amore. Percepisco la loro apertura perfino quando mi abbracci e ti do le spalle, sento il tuo sguardo su di me, sento il “rumore” dei tuoi occhi.

E quando finalmente ti lasci andare, di solito sdraiato accanto a me, i tuoi occhi anche se chiusi sono comunque magnetici. Osservo quasi rapita i movimenti veloci sotto le palpebre. Quanto mi piaci mannaggia! Non riesco a staccarti gli occhi di dosso, seguo il tuo profilo con lo sguardo, vorrei baciare ogni singolo centimetro della tua pelle. A volte ti ho fotografato mentre dormivi per poi poterti riguardare con calma, quando sul tuo volto compare quell’espressione così serafica, così serena e rilassata, per tenerti con me sempre.

Anche se ti conosco da poco, ho capito che quando ti stai per addormentare, le tue gambe hanno dei movimenti rapidi impercettibili, quasi dei sussulti. Quando riconosco le avvisaglie del tuo crollo, provo una strana e immotivata gioia. Mi emoziona pensare che a casa mia, nel mio letto, vicino a me ancora mezza sudata e bagnata ci sei te.

Ci sei te che sei pronto a rilassarti, a lasciarti andare anche in un ambiente che non conosci così bene e che per come sei non dovrebbe farti abbassare la guardia. Ecco è questa naturalezza, questa spontaneità, è questo che mi fa stare bene. Vorrei gridare al mondo quanto mi sento fortunata ad averti incontrato e conosciuto e ad averti nella mia vita.

Non so per quanto, e nemmeno mi interessa forse.

Voglio viverti ora e il più possibile.

Ho espresso questo desiderio…

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