Ehy Siri!

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In effetti era un pò ci pensavo e il 20 Agosto ti ho presa.

Eccola qui la mia micina dolce, si chiama Siri. Esattamente come l’assistente vocale di iPhone, ma la mia gatta a differenza della Siri del telefono sono convinta che non farà mai quello che le chiederò. E mi piace per questo il nome che le ho dato. In due giorni netti le ho comprato:

  • 2 sacchi di crocchette differenti
  • 2 sacchi di sabbietta differenti
  • 5 tipi di scatolette di carne di 5 marche diverse
  • 1 tiragraffi (che ovviamente non caga di pezza)
  • 1 pallina per giocare
  • 1 topino finto per giocare
  • 1 mega tiragraffi che è stato da me definito SiriLand (allego la foto per far capire il livello di disagio psicologico che ho raggiunto in così breve tempo)

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Ovviamente le ho permesso di fare il suo comodo ovunque (tranne la camera da letto, ha accesso ad ogni pertugio in casa), non sono la sua padrona, ormai sono la sua schiava.

Riesce a riempire di gioia e risate casa anche nei peggiori momenti, ad esempio oggi, se tornassi ora da lavoro potrei contare sulle sue coccole e le sue fusa. Credevo fermamente di essere una canara (un’amante dei cani insomma) ma ora che ho lei, le mie convinzioni saltano, come sempre non si finisce MAI di imparare.

Oggi è una giornata no. Oggi mi gira il culo. Non so se sia la sindrome premestruale, l’avvicinamento del mio compleanno (-6) o il progressivo impazzimento dei miei neuroni, ma di tanto in tanto sbrocco, sono triste, piango , rompo le scatole a chi ho intorno per avere conferme di non so che cosa.

Insomma la mia testa gira pensando alle cause di questo turbamento ma non ne trovo una che possa convincermi che vale la pena stare come sto, e quindi mi sento in un perenne limbo dal quale non so se riuscirò mai ad uscire. Ciò mi porta a pensare che quindi sì, sono pazza forse.

Non vedo l’ora di uscire dall’ufficio, tornare a casa e stare con Siri.

Magari mi rilasso un pò e tutto sto giramento passa

Ieri meno dieci, oggi meno nove.

Avevo voglia di te. Della tua bocca, delle tue mani e dei tuoi occhi.

foto iphone al 19-08-2016 067Sì i tuoi occhi mi confondono. Mi imbarazzano, mi scrutano, mi emozionano, ogni tanto mi sembra che mi conoscano molto bene. A volte ho paura che possano soffermarsi suoi miei difetti, i miei innumerevoli difetti. Le mie cosciotte, i miei fianchi non proprio definiti, la pancia e le braccia, fino ad arrivare ai brufoletti che amano adornare il mio viso, specialmente in periodo premestruale. Sono sempre loro, i tuoi occhi, a parlare al tuo posto di tanto in tanto. Tu sei poco loquace, sei riflessivo, tendenzialmente calmo e pacato; i tuoi occhi sono così vivaci e curiosi, oserei dire che hai degli occhi rumorosi. Fanno rumore quando si spalancano per la sorpresa, o quando vengono strizzati per le risate e formano quelle rughette ai lati del tuo viso che mi piacciono da morire.

I tuoi occhi sono instancabili, non li chiudi mai. Nemmeno quando mi baci o mentre facciamo l’amore. Percepisco la loro apertura perfino quando mi abbracci e ti do le spalle, sento il tuo sguardo su di me, sento il “rumore” dei tuoi occhi.

E quando finalmente ti lasci andare, di solito sdraiato accanto a me, i tuoi occhi anche se chiusi sono comunque magnetici. Osservo quasi rapita i movimenti veloci sotto le palpebre. Quanto mi piaci mannaggia! Non riesco a staccarti gli occhi di dosso, seguo il tuo profilo con lo sguardo, vorrei baciare ogni singolo centimetro della tua pelle. A volte ti ho fotografato mentre dormivi per poi poterti riguardare con calma, quando sul tuo volto compare quell’espressione così serafica, così serena e rilassata, per tenerti con me sempre.

Anche se ti conosco da poco, ho capito che quando ti stai per addormentare, le tue gambe hanno dei movimenti rapidi impercettibili, quasi dei sussulti. Quando riconosco le avvisaglie del tuo crollo, provo una strana e immotivata gioia. Mi emoziona pensare che a casa mia, nel mio letto, vicino a me ancora mezza sudata e bagnata ci sei te.

Ci sei te che sei pronto a rilassarti, a lasciarti andare anche in un ambiente che non conosci così bene e che per come sei non dovrebbe farti abbassare la guardia. Ecco è questa naturalezza, questa spontaneità, è questo che mi fa stare bene. Vorrei gridare al mondo quanto mi sento fortunata ad averti incontrato e conosciuto e ad averti nella mia vita.

Non so per quanto, e nemmeno mi interessa forse.

Voglio viverti ora e il più possibile.

Ho espresso questo desiderio…

Com’è innamorarsi dopo i 30 anni?

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Sempre lei, Sara, la nazi amica, che pone questioni e quesiti epici. A questo giro, mi ha guardata negli occhi e aspirando la sua sigaretta di tabacco fatta a mano, ha formulato la domandona.

Gesucristosantissimoetuttiisantidelparadiso, le ho detto; ma che cazzo, perchè lo chiedi a me stronza? Poi siamo scoppiate a ridere ed abbiamo cambiato discorso.

Ma la domanda ha continuato a frullarmi in testa.

Già, cosa si prova ad innamorarsi dopo i 30 anni, cioè com’è effettivamente?

Sò a cosa si riferiva nazi-Sara. Effettivamente lasciarsi andare dopo una storia finita non è facile e più si va avanti, più è difficile lasciarsi andare, mettersi in gioco ed esporsi.

Lo so perchè la nazi-stronza (Sara tanto lo sai che ti adoro) lo ha chiesto a me, ovvio.

Da quando lo ho conosciuto in effetti, tutti mi chiedo cosa ho, sembra evidente che io abbia un’espressione felice e quel tipico sorrisetto di compiacimento nell’aver trovato qualcuno che muove le tue corde più profonde.

Parlo di quella sensazione che anche se si dorme tipo 4 ore si ha comunque una carica allucinante senza caffè e/o droghe eccitanti varie.

Oppure di quella tranquillità che si ha nel girare nudi in una casa che non è tua, mangiando biscotti inzuppati nella Nutella; tornare a letto, baciarti e sentire che anche la tua bocca sa di nocciola.

E fare l’amore e stare abbracciati tutta la notte, accorgersi che è già giorno e commentare che il tempo è passato troppo velocemente. Progettare di rivedersi ancora, se possibile al più presto.

Ecco io non lo so di sicuro com’è innamorarsi dopo i 30 anni, ma so che quando sono fra le sue braccia la mia anima sorride e mi sento felice, tutto il resto poi, non conta.

 

 

 

Mi porti sulla luna?

 

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‘Bhè ma quando mi porti sulla luna?’

‘Rubiamo uno shuttle e andiamo.’

E’ iniziata così la nostra conoscenza, con le solite cazzate che tendo a dire per vedere che tipo di persona ho davanti a me. Tinder, instagram, whatsapp ecco la nostra escalation social. Una nottata a parlare di tutto tramite chat e poi la decisione di vederci per conoscerci.

Proprio ieri pensavo che ci siamo scritti per la prima volta il 9 luglio e il 14 sera eravamo a cena insieme.

Sarebbe così banale provare a descrivere la serata, sarebbe banale provare a descrivere te e quello che ho provato passando la serata con te.

I nostri discorsi, le risate, le sigarette in terrazza nell’attesa della cena… Poi il caffè e l’invito a venire da me.

Abbiamo cercato di vedere sia la luna che le stelle, ma le nuvole dispettose ci hanno ostacolato nel nostro progetto. Abbiamo parlato di tutto, abbiamo riso e scherzato come due dodicenni.

Poi è arrivato quel momento, sempre più vicini e sempre più spesso. Mi arrivavi vicino al viso, vedevo chiaramente i tuoi occhi nocciola così vispi che mi scrutavano e mi imbarazzavano, poi ti ritraevi. Quasi una danza, un rito d’amore; io totalmente in balia della tua voce, delle tue parole, del tuo modo di fare.

Il tuo profumo, mi pare di averlo ancora addosso ora, sembra indelebile.

E’ stato tutto così naturale e spontaneo, senza imbarazzi o perplessità, tutto fottutamente bello.

Dobbiamo e vogliamo ancora vederci, viverci, scambiare, confrontarci.

Voglio ancora svegliarmi con te accanto a me, farti l’amore e baciarti come se ogni giorno fosse l’ultimo.

Le coincidenze non esistono, o forse si ma mi piace pensare che come disse Coelho:

…quando tu desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio…

Ecco, per il momento ho trovato una persona con cui scambiare delle emozioni che mi fanno sentire più viva che mai.

Questo è il bello della vita, quando meno te lo aspetti la sorpresa è dietro l’angolo; ecco perchè sostengo e provo ad apprezzare in ogni momento la straordinaria bellezza della nostra esistenza.

Today I feel so blessed.

Give thanks, every day.

Miao!

 

 

 

 

 

Dieci

25/04/2006 – 25/04/2016

10, dieci.

Sarebbero stati 10, non so perchè ma ci penso.

Vorrei non farlo o almeno non farlo con una sorta di nostalgia per qualcosa che credevo unico, che sentivo speciale o che forse mi ero convinta a vedere come tale…

Non so cosa sto facendo e perchè…

Mi sembra di andare e basta, senza meta alcuna, in balìa delle correnti della vita…

Non mi piace sentirmi così, non  mi piace non sentirmi…

Consigli preziosi.

Manuale delle cose da evitare quando si è in mood negativo:

Terzo posto:

Pensare all’ex

Secondo posto:

Sentire l’ex

Ma al primo posto abbiamo:

Vedere l’ex!

Comunque capita… Pero se non vuoi sta peggio di ieri .. Fatti scivolare addosso la serata, pensa ad altro, fai altro .. Come ti dicevo ieri “muoviti”

(….. Tendenzialmente non in quella direzione!)

Voler bene è una cosa

Amare è tutt’altro

Tu devi percepire che il mondo è grande…quella sensazione lì la puoi provare ancora !

Solo ad una condizione però … Devi mollare ciò che sta dietro di te ….

Altrimenti non ti accorgerai mai di pensare e vedere solo lui…

Tu devi guardare e tendere all’orizzonte

La vita è bella quando porti valore in quella degli altri

Se sai che l’amore è finito … ORA devi avere il coraggio di mollare! Devi iniziare a pensare davvero a te, Evita di fuggire  (Con fuggire intendo, non pensare, stordirsi, stare ferma sulle tue posizioni…)

Per il bene dall’altro

Se non lo vedi per te stessa .. Pensa che leghi e rovini la sua di vita

Ma non è detto che non vi vediate più … Ma per un po’ dovete mollarvi

Altrimenti tu starai sempre così

Arriverà un giorno che avrai la necessità di qualcuno vicino …. Allora ti convincerai che in fondo sei innamorata di lui ….

Ma è sbagliatissimo

Fai un passo fuori da questa situazione

La vita è una sola… Anche in questo momento la vita scorre .. Scivola inesorabile… E tu sei lì … Ferma ad aspettare una soluzione che non esiste …

Se non é così … Diventa un massacro

E quindi la soluzione migliore è aprirsi a quello che c’è al di fuori del proprio mondo

In questo ruolo la sicurezza e l’insicurezza giocano un ruolo fondamentale

E tu in questo momento non puoi permetterti di essere insicura

Stai fuggendo

No! Tu sei quella di oggi!

E tu devi pensare di vivere bene oggi!

Con la tua età , il tuo carattere, i tuo valori, il tuo fisico, la tua testa

È belle essere grandi..

Più cresci e più sei libera .. Però devi avere il coraggio di sentirti libera

Ti devi liberare

Spiccare il volo

Staccarti

Toglierti tutto quello che hai addosso

E muoverti da grande, da donna, da donna libera

Capisco che non è facile … La maggior parte delle persone continua a portare avanti le storie per paura di mollarsi .. Ma è una cazzata … Si rischia di vivere a metà … E quando te ne rendi conto è troppo tardi

Infatti

Molla la presa

Fai altro

Il giorno che molli davvero vedrai la situazione da un’ottica migliore

Dedicati a comprendere che non sei più .. Adolescente , ragazza, bambina, … Ma donna!

Una donna sicura di se stessa e delle sue qualità

Questa sera pensa a te stessa!

Goditi la tua serata! ..Movimento , Doccia , foto, consapevolezza , sentirsi meglio

Vivi sempre al meglio !

Qualità di vita sempre alta!

 

P.S.: Grazie Riccio. Farò tesoro delle tue parole, le porterò con me con la speranza di poter essere un giorno una donna libera.

 

 

Musica nuova

Era tempo che mi dicevo “è ora di comprare della musica nuova”, me lo ripetevo costantemente, quasi come un mantra, come se dovessi convincermi a fare qualcosa di nuovo, qualcosa per me.

Ho ascoltato moltissime canzoni cercando qualcosa che toccasse le corde più profonde del mio essere, che mi facesse stare bene,  all’improvviso e con gioia estrema ho trovato nuove emozioni e sentimenti messi in musica.

E’ stato straordinario confrontarmi con nuovi generi musicali e con artisti sconosciuti per poter così rivalutare e sovvertire i miei pensieri, i miei gusti e, perché no, le mie convinzioni…

Ma tutto è stato così strano, sentire la musica da youtube è dispersivo, ti porta in un vortice per cui si ha a disposizione un patrimonio immenso di canzoni e filmati per cui si assopisce quella voglia di avere un album nelle proprie mani, fisicamente.

Anche per me è stato così, non ricordo nemmeno l’ultima volta che ho acquistato un CD, ma oggi l’ho fatto, e non ne ho preso uno, ma ben due!

Ho optato per un artista veramente eclettico, intelligente, raffinato, elegante, colto… Avrei una marea di aggettivi per descrivere questo personaggio che ,ahimè, fino a poco tempo fa ignoravo completamente.

Ghemon conosciuto anche come Ghemon Scienz e Gilmar.

Orchidee è l’album che ho fra le mie mani.

Ho scartato avidamente il CD togliendolo dall’involucro di plastica, ho stretto fra le mani il mio regalo, l’ho aperto e l’ho messo nel lettore; contemporaneamente ho preso il libretto ed ho iniziato ad osservarlo.

Mi sono sentita felice…

E’ la quarta volta che lo ascolto, le rime scorrono veloci mentre cerco di imparare qualche pezzo di testo di questa meraviglia che sento scorre sulla mia pelle, dentro la mia testa.

I testi sono curati e profondi, vanno riascoltati più volte per essere capirti e goduti fino in fondo.

Gli arrangiamenti musicali sono così sapienti che ammaliano, tratti di soul abbinati a questo rap caldo e mai banale.

Posso dire solo una cosa, grazie Ghemon.